Olivicoltura di qualità. Xylella fastidiosa, nuove risposte nella prevenzione e cura della fitopatologia

di Redazione GoValleDItria martedì, 22 novembre 2016 ore 17:48

Se ne è parlato ad Alberobello

ALBEROBELLO – "Olivicoltura di qualità. Xylella fastidiosa, nuove risposte nella prevenzione e cura della fitopatologia": è stato questo il tema di un interessante incontro pubblico svoltosi nei giorni scorsi ad Alberobello presso la sala consiliare di palazzo di città.
 
Organizzato dalla O.P. "Terra di Bari" e dalla Cooperativa Ortofrutticola di Alberobello con la collaborazione della CIA - Agricoltori Italiani di Puglia, l'evento ha visto la partecipazione del prof. Marco Scortichini, direttore del CREA di Caserta, che ha presentato i primi risultati del progetto di ricerca che il CREA di Caserta sta portando avanti in Puglia per far fronte al batterio Xylella fastidiosa attraverso l'impiego di prodotti a base di rame e zinco già utilizzati nella agricoltura biologica. 
 
Ad aprire l'incontro è stato Franco Tinelli, consigliere della OP "Terra di Bari", cui sono seguiti i saluti del sindaco di Alberobello, Michele Longo, e l'introduzione di Gianluigi Cesari, componente della task force regionale sulla emergenza Xylella, che ha aggiornato sui lavori e su tutte le attività che si stanno portando avanti a livello regionale per fronteggiare il batterio.
 
Dopo l'esposizione dei primi risultati del progetto di ricerca portato avanti dal CREA di Caserta è intervenuto il vicepresidente regionale della CIA - Agricoltori Italiani di Puglia Giannicola D'Amico. "Mai come in questo particolare momento storico - ha evidenziato nel suo intervento il vicepresidente regionale della CIA D'Amico - con altri focolai di Xylella ritrovati a nord di Brindisi e nel tarantino, gli agricoltori hanno bisogno di informazione e di essere guidati nelle operazioni colturali da compiere per ridurre l'avanzare della sputacchina, che è il vettore del batterio Xylella fastidiosa. La CIA Puglia ha sempre sostenuto che il suo riferimento è la scienza e non la fantascienza, per cui guardiamo con grande attenzione e aspettiamo con ansia i risultati dei vari progetti di ricerca, come quello del CREA di Caserta, messi in campo sia dalla Regione Puglia che dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Unione Europea. Contemporaneamente il monitoraggio del territorio, ripartito da qualche settimana dopo che proprio la CIA Puglia lo aveva sollecitato, deve continuare a tamburo battente come sta avvenendo nelle ultime settimane e diamo atto sia alla Regione Puglia che all'Arif di aver attuato finalmente un controllo a tappeto sia nella zona cuscinetto che di contenimento. Mai come in questa occasione serve lavorare insieme, enti, istituzioni, associazioni, per mettere in atto tutte le azioni utili a contrastare il propagarsi della Xylella. A rischio vi è infatti la Piana degli ulivi millenari tra Carovigno e Monopoli, ma anche l'olivicoltura intensiva della provincia di Bari e anche la frutticoltura. Non dimentichiamoci infatti che ci sono specie come il mandorlo e il ciliegio che sono suscettibili alla Xylella".
 
All'incontro di Alberobello hanno partecipato anche il direttore regionale della CIA Puglia Danilo Lolatte, il vicepresidente della CIA di Taranto Franco Bruni, e l'assessore all'agricoltura del Comune di Alberobello Vitantonio Ignisci.
 
 
 
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