Nuove tappe del "tour per la sicurezza" nel Brindisino

di Redazione GoValleDItria domenica, 4 settembre 2016 ore 07:27

L'On. cegliese Ciracì ha incontrato i vertici del Corpo Forestale, della Guardia di Finanza e della Questura

CEGLIE MESSAPICA - Nuove importanti tappe del "tour per la sicurezza del cittadino e l'efficienza delle forze dell'ordine" promosso dall'On. Cegliese Nicola Ciracì (CoR - Conservatori e Riformisti), il quale ha incontrato i comandanti provinciali del Corpo Forestale dello Stato, della Guardia di Finanza e della compagnia dei Carabinieri di San Vito dei Normanni, oltre che il questore di Brindisi. 
 
Per quanto riguarda la Forestale, dal briefing con il primo dirigente Ruggiero Capone è emerso che, nelle more del passaggio del Corpo in quello dei Carabinieri, i forestali necessitano a Ostuni di una sede a norma in quanto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e maggiormente funzionale alle esigenze del servizio: "Ho assunto l'impegno - assicura Ciracì - a parlarne con il sindaco Gianfranco Coppola, sempre attento alle problematiche delle forze dell'ordine". Inoltre, sarà necessario non chiudere la sede del comando provinciale al rione San'Elia, a Brindisi, poiché unico presidio dello Stato in quel quartiere. 
 
Per quanto concerne la Guardia di Finanza, invece, Ciracì dichiara: "Ho ringraziato il colonnello Maurizio De Panfilis per l'efficienza e gli eccellenti risultati fin qui conseguiti e con lui abbiamo convenuto sull'opportunità di concentrarsi ancor di più sulle frodi alimentari, a tutela dei nostri prodotti tipici". 
 
Il capitano Diego Ruocco della Compagnia Carabinieri San Vito, dal canto suo, ha donato all'On. Ciracì il crest della compagnia in segno di apprezzamento nei confronti del "tour per la sicurezza del cittadino e l'efficienza delle forze dell'ordine". 
 
Il Dott. Roberto Gentile ha espresso apprezzamento per lo spirito del tour avviato dall'On. Ciracì, col quale si è poi soffermato ad analizzare la delicata situazione del Cara, a maggior ragione dopo l'arrivo di altri più di cento profughi. Ulteriori argomenti di discussione, il dormitorio di via San Vito - già bersaglio di atti ostili - e il nodo-videosorveglianza nel capoluogo e in provincia. 
"Troppe telecamere sono spente - spiega il parlamentare - sono spente causa la carenza di fondi da destinare al canone di manutenzione: a questo proposito, nelle prossime ore chiederò a S.E. il prefetto di convocare il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica al fine di affrontare la questione e di fare un censimento delle telecamere esistenti, che dovranno tutte essere rimesse in funzione con costi a carico delle amministrazioni locali". Ciracì e il questore, sempre in tema di videosorveglianza, hanno poi indicato come buona pratica amministrativa la control-room inaugurata giovedì scorso dal Consorzio Asi con il compito di monitorare costantemente la zona industriale a tutela delle imprese locali. 
 
Il tour proseguirà nei prossimi giorni, con già in calendario gli appuntamenti nel dormitorio di via San Vito, in Prefettura e in Procura. 
 
 
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  • MicahWekXJ MicahWek

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  • taranto nino

    forse é opportuno aggiiugere una piantina con il percorso alternativo

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