Lanciata dai Carabinieri una campagna antitruffa

di Redazione GoValleDItria sabato, 5 dicembre 2015 ore 12:15

Su tutto il territorio provinciale di Brindisi. LE FOTO

FASANO - “Buongiorno signora, sono l’avvocato Tizio e chiamo dalla Stazione Carabinieri di …. Mi trovo con sua figlia che è stata trovata senza assicurazione dell’auto …”. 
 
Questo è il tipo di  telefonata che può iniziare una truffa nei confronti di indifesi cittadini, per lo più anziani, che, colti di sorpresa e in perfetta buona fede, possono essere raggirati da delinquenti di professione i quali sanno come agire.
Infatti, questi conoscono bene le dinamiche familiari e, simulando situazioni apparentemente reali, riescono a creare un vero e proprio stato di ansia e preoccupazione. 
 
Alla telefonata segue, normalmente, presso la casa delle vittime designate, la visita di “emissari”, che si presentano eleganti e garbati , i quali, parlando per nome e per conto di avvocati, amici e Carabinieri, con articolati e convincenti discorsi, riescono, il più delle volt,e a farsi consegnare dalle vittime somme di denaro talvolta consistenti.
 
Per tale motivo il Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi ha lanciato in queste ultime settimane un’ampia e capillare campagna di sensibilizzazione per mettere in guardia i cittadini,  in particolare modo quelli delle fasce di età più a rischio, sui pericoli derivanti dai raggiri posti in essere da finti carabinieri o altri rappresentanti delle forze di polizia.
 
Tramite tutte le Stazioni Carabinieri della Provincia sono stati coinvolti gli enti e le organizzazioni più a contatto con la popolazione anziana, in primis le Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, i patronati, i circoli e le parrocchie. 
 
Con la collaborazione dei parroci, inoltre, è stata data lettura in tutte le chiese, al termine delle celebrazioni liturgiche, di una breve nota informativa, una sorta di agevole vademecum, contenente semplici, ma importanti consigli che forniscono a i cittadini alcune minime cautele necessarie per non cadere nella rete dei truffatori, tra queste: “non aprite la porta a sconosciuti e, comunque, nei casi dubbi richiedere l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri”; “non consegnare mai somme di denaro: nessun ente pubblico o privato manda proprio personale a domicilio per ritirare denaro”; “nell’ipotesi che si venga avvicinati per strada da persone che si qualificano come Carabinieri o appartenenti ad altre forze di Polizia, fare attenzione al tipo di divisa indossata e, al minimo, sospetto, contattare il 112 oppure il numero della stazione Carabinieri più vicina”; non dire mai, nella maniera più assoluta, che si è in possesso di denaro, né fare riferimento alla titolarità di libretti postali, conti correnti, etc.”.
 
Nei primi giorni del mese appena iniziato, i Marescialli di tutte le Stazioni carabinieri della Provincia si sono recati agli ingressi degli uffici postali per incontrare personalmente e dare suggerimenti e consigli ai tanti utenti in fila per incassare pensioni e tredicesime.
 
Dunque, l’Arma invita i cittadini a prestare la massima attenzione e ad entrare in contatto con la Stazione Carabinieri di riferimento per qualunque caso dubbio.
 
 
Tempo stimato di lettura: 1'

Attibuzione - Non commerciale

   
  1. Moretti Lorenzo 5 dicembre 2015, ore 14:33

    Tutto molto bello, fare prevenzione e' sempre meglio che intervenire quando il fattaccio e' gia' avvenuto. A proposito che ne dite di redarguire quei simpaticoni di Poste Italiane che telefonano ai clienti convocandoli in ufficio anche a molti km di distanza per appioppare insistentemente Polizze Vita non richieste e che sono delle vere e proprie truffe? Perche' non lo dite anche ai "promotori finanziari" dipendenti di blasonate banche che fanno di tutto per farti fare investimenti truffaldini? Perche' non lo dite ai telemarketers che telefonano a decine nelle nostre case con le proposte piu' assurde e ingannevoli? Altrimenti finisce che dobbiamo distinguere tra truffatori di serie A e truffatori di serie B. Io modestamente potrei ache proporre di metterci tutti a truffare e non ne parliamo piu'.

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Commenti recenti

  • taranto nino

    forse é opportuno aggiiugere una piantina con il percorso alternativo

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  • Moretti Lorenzo

    Tutto molto bello, fare prevenzione e' sempre meglio che intervenire quando il fattaccio e' gia' avvenuto. A proposito che ne dite di redarguire...

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