Il VIVA! Festival rompe gli schemi e fa “tremare” la Valle d’Itria

di Redazione GoValleDItria giovedì, 31 agosto 2017 ore 12:59

Una settinama di avanguardia ed innovazione musicale nell'estate locorotondese. LE FOTO

LOCOROTONDO – Si è conclusa domenica 20 agosto la prima edizione del VIVA! Valle d'Itria International Music Festival, format che nasce dall’incontro di Audi e Club To Club e che ha portato in Valle d’Itria un evento dedicato alla musica d’avanguardia e al nuovo pop che nulla ha da invidiare ai migliori festival italiani. Lo stesso è stato organizzato con Turné, società di organizzazione di eventi dalle solide radici pugliesi e con il prezioso contributo del Comune di Locorotondo, della Regione Puglia, di Puglia Promozione e di Puglia Sounds, in sinergia anche con un Content Partner d’eccezione, quale l’Istituto Europeo di Design di Barcellona, in collaborazione con il quale è stato realizzato un innovativo progetto di video-mapping che ieri sera (20 agosto) ha trasformato il meraviglioso skyline di Locorotondo in una vera e propria opera d’arte a cielo aperto.
 
I LIVE
 
Ma andiamo per gradi. Ad aprire la prima edizione del VIVA! è stato il doppio live di Lorenzo Senni e Nicolas Jaar a Masseria Papaperta (Castellana Grotte). Senni è un instancabile ricercatore dei meccanismi e degli elementi che compongono la musica dance e, a capo della rispettata etichetta sperimentale Presto!?, ha prodotto due degli album più singolari degli ultimi anni - “Quantum Jelly” (per l’etichetta Edizioni Mego) e “Superimpositions” (Boomkat Editions) - entrambi acclamati da testate specializzate come Fact e Debug. Nel 2016 è entrato nella prestigiosa scuderia dell’etichetta britannica Warp. La sua ultima uscita, “Persona”, recupera l’IDM dei primi anni Novanta con ironia e leggerezza. La sua produzione esplora l’idea del “buildup” che si trova nella musica dance più euforica come punto di partenza per creare invece brani più introspettivi, che ne conservano implicitamente la tensione emotiva e il pathos. Nicolas Jaar, newyorkese di nascita, stregato da Mulatu Astatke e Erik Satie, ha iniziato a comporre musica elettronica organica a 14 anni. Il suo album di debutto, “Space Is Only Noise” (2011), ha ottenuto larghi consensi da parte della critica. Poco dopo ha fondato la sua etichetta discografica Other People e iniziato il lavoro su Darkside, un progetto in duo con il collaboratore di lunga data Dave Harrington, culminato nel disco “Psychic” del 2013. La musica di Jaar è meditativa ed emotiva, e continua ad essere estranea a ogni definizione di genere. “Sirens” (2016) conferma Jaar come protagonista dell’ondata di musica elettronica di questo decennio, con un mix unico tra sonorità sintetiche, jazz, classica e psichedelia, che racconta la fragilità della democrazia rielaborando la storia familiare di Jaar.
Attesissima, ancor più per il precoce sold out, la boiler room di mercoledì 16 agosto a Masseria Luco (Martina Franca). Ad alternarsi alla consolle Giuseppe Maffei, in arte Z.I.P.P.O., locorotondese doc, con la sua techno a tratti ipnotica, a tratti vivace, che si è guadagnata il riconoscimento della scena internazionale; il produttore di Dusseldorf Florian Meyer in arte Don’t DJ, con il suo suono tribale e psichedelico, ispirato alle poliritmie africane, che vuole fare viaggiare la coscienza al di là dei confini culturalmente imposti alla percezione della realtà; rRoxymore, moniker del progetto da solita di Hermione Frank, producer di Berlino nata in Francia, con la sua intrigante, unica miscela di texture contrastanti - organiche e sintetiche, gelide e calde; Jolly Mare, progetto discografico di Fabrizio Martina che sta guadagnando un posto di tutto rispetto nella scena elettronica internazionale, rielaborando il gusto italiano in chiave disco e boogie; e l’attesissimo John Talabot, moniker del catalano Oriol Riverola, produttore e fondatore dell'etichetta Hivern Discs.
 
Terzo giorno, giovedì 17 agosto, al Coccaro Beach Club (Monopoli), con il conduttore televisivo e radiofonico, dj e giornalista musicale, nonché musicista e direttore artistico del MI AMI Festival Carlo Pastore dj, il duo torinese di dj e producer ha deciso di ritirarsi nella Valle Ceppi, la Stump Valley che dà il nome al progetto, per produrre musica che suonasse vintage e contemporanea allo stesso tempo, e Rollover DJs, il cui sound affonda le sue radici nell’omonimo party di Milano che ogni fine settimana fa ballare più di mille persone con alcuni tra i migliori dj della scena internazionale. 
 
Da venerdì 18 agosto si è, invece ufficialmente aperta l’Arena Valle d’Itria, presso le Tenute Cardone, ai piedi di Locorotondo. Location quanto mai suggestiva, che ha reso il paese scenografia d’eccezione per le tre date gratuite del VIVA! Protagonisti della prima serata Giorgio Valletta, dj radiofonico (Radio Flash/Popolare Network, Rai Radio2) e giornalista musicale (Rumore, DJ Mag Italia), co-fondatore della storica club night torinese Xplosiva e del festival Club To Club; ancora Rollover DJs e Jolly Mare live with band e, infine, il produttore/dj/musicista Todd Terje, che dopo una serie di release in grado di spaziare dall’euro-kitsch a suoni deep funk e latin jazz, ha sicuramente lasciato il segno con il suo acclamato debutto sulla lunga distanza “It’s Album Time”, incluso da molti nella lista dei migliori dischi del 2014.
Il secondo giorno, sabato 19 agosto, con un vero e proprio boom di presenze, protagonisti dell’Arena sono stati KEEDOMAN & Mista P, Dj ed Mc originari di Bari, accomunati dalla passione per l'hip hop e la black music; l’italo-tunisino Ghali, che è uno dei più apprezzati artisti della scena rap italiana odierna; e Madlib, al secolo Otis Jackson Jr., produttore, MC, strumentista e avido collezionista con una vasta produzione, elevato a figura di spicco dell’hip-hop anni ‘90.
 
Grande chiusura, infine, domenica 20 agosto. L’inizio dello spettacolo è stata rinviato di qualche ora a causa del maltempo, ma non ha deluso i temerari che hanno deciso di esserci e attendere. La prima ad esibirsi sul palco è stata Kelly Lee Owens, cantante e produttrice gallese che ha debuttato nel 2017 con un sorprendente album omonimo, un’ipnotica miscela di dream pop e ambient techno. Breve interruzione per il primo videomapping sulla skyline di Locorotondo a cura dello IED di Barcellona, che ha lasciato tutti i presenti nell’Arena e i numerosissimi curiosi che da più parti hanno atteso lo spettacolo di luci e musica letteralmente a bocca aperta. Infine, è salito sul palco Dj Shadow, universalmente riconosciuto come una figura cruciale nello sviluppo dell’hip hop strumentale e sperimentale. Ha pubblicato nel 1996 il suo primo album, “Endtroducing...”, acclamato dalla critica internazionale. Un set che ha riscaldato l’aria e fatto sussultare l’arena, grazie anche alle atmosfere suggerite dai visual proiettati in contemporanea dietro al palco e sullo skyline. Altro videomapping alle 01:30 circa prima di spegnere definitivamente i riflettori su questa prima edizione del Festival, che certamente farà parlare di sé in Puglia e non solo.
Non solo spettacolo puro per il VIVA! Festival, ma anche momenti di approfondimento sulla cultura musicale, come quelli svolti il 18, 19 e 20 agosto intorno alle 18:30 al Docks 101 sotto il titolo di Coffe To Coffe. Protagonisti di questi aperitivi pomeridiani, Carlo Pastore, Nicola Conte, Jolly Mare, Luca De Gennaro, i Rollover DJs e lo IED Barcelona.
 
IL PUBBLICO E I NUMERI 
 
Il successo di pubblico di questa prima edizione è indiscutibile. I numeri parlano chiaro: 40.000 presenze complessive, in arrivo da tutta Italia e non solo (quasi 2.000 gli spettatori internazionali registrati) per assistere ai 23 act in programma, con oltre 30 artisti provenienti da Usa, Norvegia, Spagna, Germania, Francia, Uk, Italia, Cile. 
“Dare vita ad un evento innovativo, che vedesse protagonisti alcuni tra i più importanti artisti del panorama avant-pop internazionale, ma capace di mantenere nel contempo un forte radicamento in uno dei territori più affascinanti del Sud Italia, la Valle d’Itria: questa la scommessa della prima edizione di VIVA! Festival” si legge nel comunicato divulgato dall’organizzazione. E la scommessa sembra vinta.
 
Nota stonata: si è resa evidente la disabitudine di questo territorio all’avanguardia musicale proposta dal Festival. La risposta talvolta tiepida ai set proposti la dicono lunga sul fatto che l’attuale proposta musicale in questo territorio non è sincrona coi tempi. Ma il VIVA! Festival certo può rappresentare un validissimo punto di partenza per entrare finalmente a gamba tesa nel mondo dell’innovazione anche musicale.
 
Grande soddisfazione da parte della direzione artistica di VIVA!, condivisa da Ninni Laterza, pugliese, già organizzatore e curatore negli ultimi anni di diversi e importanti eventi musicali, e Sergio Ricciardone, Direttore di Club To Club – insieme a Guido Savini: «Questa prima edizione ha dimostrato che VIVA! rappresenta già a tutti gli effetti una realtà nel panorama culturale della Puglia e di tutto il Sud Italia. L’obiettivo diventa dunque quello di lavorare fin da oggi all’edizione 2018, aprendo sempre di più alla dimensione internazionale per dare vita ad un festival di musica trans-globale diffuso su un territorio unico quale quello della Valle d’Itria. In attesa delle prime novità sulla seconda edizione, vi diamo appuntamento per questo autunno a Torino, dove stiamo lavorando in sinergia ad un evento speciale targato VIVA! all’interno della 17ma edizione di Club To Club (dall’1 al 7 novembre prossimi)».
 
A noi resta la soddisfazione di esserci stati, aver visto e poter raccontare quello che accaduto. In attesa della prossima edizione.
 
Tempo stimato di lettura: 50''
 
 

Attibuzione - Non commerciale

   

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