Ostuni: arrestati due pregiudicati baresi

di Redazione GoValleDItria mercoledì, 5 ottobre 2016 ore 16:37

Operazione congiunta di Polizia e Carabinieri

OSTUNI - I Poliziotti del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO e i Carabinieri della Compagnia di Fasano, diretta dal Capitano Pierpaolo PINNELLI, nella giornata del 3 ottobre, in seguito ad articolate e congiunte attività d’indagine, traevano in arresto in concorso di flagranza di reato di furto aggravato, 2 pluripregiudicati baresi.
 
Gli stessi identificati per D. S. N., classe 1958 e P. D., classe 1971, entrambi con numerosi precedenti specifici, dopo le formalità di rito, d’intesa col PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Pierpaolo MONTINARO, sono stati associati presso le rispettive abitazioni in Bari, in regime di arresti domiciliari.
Nei confronti dei 2 verrà avviata la procedura per la successiva emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Ostuni per anni 3.
 
Di seguito, gli antefatti alla base dell’operazione: nel corso della mattinata del 3 ottobre, un poliziotto del Commissariato della Città Bianca, veniva notiziato telefonicamente da un cittadino che, partito uno stabilimento balneare ubicato lungo il litorale marittimo di Ostuni, stava inseguendo un’autovettura Alfa Romeo 147 di colore grigio, con a bordo due occupanti i quali, poco prima, si erano allontanati dal parcheggio insistente nel lido, avendo sicuramente perpetrato un furto ai danni di un’autovettura di turisti francesi. 
 
In particolare il “privato inseguitore” era sulla strada complanare lato mare che costeggia la strada statale 379, direzione Torre Canne, a bordo della sua autovettura privata, e man mano seguiva gli spostamenti dell’auto incriminata, segnalandola costantemente al telefono al poliziotto. 
Contemporaneamente, venivano allertati attraverso le rispettive Sale operative, alcuni equipaggi del Commissariato nonché della Compagnia di Fasano che già perlustravano la zona, secondo un coordinato piano di controllo del territorio disposto dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE e dal Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Brindisi, Colonnello Nicola CONFORTI, proprio finalizzato a prevenire e reprimere la commissione di furti su autovetture, soprattutto nelle aree rivierasche.
 
Grazie alle indicazioni costantemente ricevute, una Volante del Commissariato di P.S. di Ostuni riusciva subito ad individuare l’auto sospetta e a bloccarla in località Pilone 2, nei pressi della spiaggia ivi insistente, mentre i 2 fuggitivi si erano lì parcheggiati tra altre autovetture private, colà posteggiate. 
Immediatamente giungeva in ausilio, altro personale del Commissariato della Città Bianca nonché dell’Arma dei Carabinieri fasanese, i quali, congiuntamente, procedevano alla compiuta identificazione dei 2 soggetti, entrambi con numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio, in special modo furti e associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio ed altro.
 
L’immediata attività di perquisizione cui i 2 venivano sottoposti, consentiva di rinvenire oggetti utili ai fini del prosieguo investigativo e, nella fattispecie, proprio il danaro in monete asportato poco prima ai francesi nonché lo strumento presumibilmente utilizzato per l’effrazione del deflettore anteriore lato passeggiero dell’autovettura presa di mira, aventi le due estremità terminali appuntite, tipiche proprio dell’effrazione. 
 
Nel  corso delle ulteriori attività d’indagine, gli operanti, si portavano presso il lido ove si era verificato l’evento delittuoso e lì si aveva la presenza del cittadino che poco prima aveva allertato gli equipaggi. 
 
Si visionavano le telecamere di videosorveglianza poste a presidio della struttura balneare, dalla cui disamina, veniva notato giungere l’auto dei francesi, dopo aver parcheggiato, la coppia si dirigeva verso il chiosco-bar e, mentre prendeva contatti per poter poi usufruire dei servizi, giungeva un’autovettura modello Alfa Romeo 147 di colore grigio che, entrata nel parcheggio, si avvicinava all’autovettura della coppia di turisti, ponendosi posteriormente alla stessa, con una sagoma di un soggetto che effettuava alcuni movimenti strani vicino ad essa mentre il conducente della citata Alfa Romeo di colore grigio, effettuava un’inversione ad “u”, si fermava nuovamente per pochi istanti vicino l’utilitaria dei francesi, per poi partire velocemente in direzione dell’uscita dal lido, sulla complanare della SS379, lato mare, direzione Torre Canne, immediatamente tallonata sino al fermo in località Pilone 2, a pochi chilometri di distanza dal luogo del misfatto.
In sede di denuncia, emergeva che  poco prima, i cittadini francesi erano stati vittima di furto su autovettura, con rottura del deflettore anteriore dx dell’utilitaria da loro noleggiata e parcheggiata presso il citato lido balneare, mediante asportazione di una borsa da donna con all’interno danaro in moneta in vario taglio che erano custoditi nel portafogli, borsa che poi veniva rinvenuta dagli stessi a circa 400 metri dall’ingresso dello stesso lido, lungo la complanare della SS 379, lato mare, che porta in direzione Torre Canne. 
 
Gli stessi denuncianti, riferivano che la borsa trafugata, era stata da loro rinvenuta adagiata sul ciglio destro della citata strada, mentre si stavano recando presso i carabinieri per farne denuncia, nello stesso posto in cui nel corso dell’inseguimento, i due dopo il furto, erano stati chiaramente notati rallentare per poi ripartire a sostenuta velocità. 
Un rallentamento a loro utile per disfarsi della borsa, subito dopo aver rovistato all’interno.
Ed ancora, a conclusione del cerchio indiziario a carico dei 2 arrestati, sussiste il rinvenimento tra la refurtiva in danaro di 3 monete di conio francese, riconosciute dalle vittime, inconfutabilmente.
 
L’operazione di polizia giudiziaria condotta dagli investigatori ostunesi e fasanesi ha permesso di assicurare alla giustizia i 2 malfattori nonché di ripristinare la sensazione di sicurezza dei 2 turisti francesi cui, gli uomini in divisa, col celere intervento risolutivo, hanno restituito un’ immagine di turismo sicuro della zona. 
Di fatti, i 2 cittadini francesi hanno esternato sentiti ringraziamenti proprio per la funzionalità ed efficienza del coordinato servizio interforze.
 
I servizi congiunti, in tal senso, proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica del perseguimento della sicurezza generale da raggiungere, anche e soprattutto, con forme di collaborazione da parte della collettività che possa segnalare ai numeri di emergenza 113 e 112 della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, ogni situazione dubbia e, in quanto tale, giudicata meritevole di adeguato approfondimento istituzionale.  
 
 
Tempo stimato di lettura: 50''
 

Attibuzione - Non commerciale

   

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Commenti recenti

  • taranto nino

    forse é opportuno aggiiugere una piantina con il percorso alternativo

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    Tutto molto bello, fare prevenzione e' sempre meglio che intervenire quando il fattaccio e' gia' avvenuto. A proposito che ne dite di redarguire...

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