Ostuni: un arresto e una segnalazione per droga

di Redazione GoValleDItria sabato, 22 ottobre 2016 ore 16:45

Operazione della Polizia della Città Bianca

OSTUNI - Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.
 
Nell’ambito del direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, volte alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, nella giornata di ieri, gli investigatori del Commissariato della Città Bianca, traevano in arresto un soggetto del posto, pregiudicato per reati specifici e volto conosciuto agli inquirenti.
L’arrestato, identificato in C. M., classe 1987, dopo le formalità di rito, come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Taranto, veniva associato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.
 
Dovrà scontare la pena di un anno di reclusione con l’obbligo di “non allontanarsi dal luogo di esecuzione della pena e di non incontrarsi, trattenersi e comunicare con persone diverse dal difensore e da quelle appartenenti al nucleo familiare con sé convivente..”
L’ostunese era rimasto coinvolto in una vicenda di spaccio di cocaina, accertata nel tarantino nel 2008, allorquando in località Castellaneta, era stato tratto in arresto nella flagranza del reato di cessione di droga.
All’esito dell’iter giudiziario, veniva condannato alla pena di anni 1 di reclusione e, contestualmente, esercitando una facoltà riconosciuta dalla Legge, chiedeva, attraverso il suo legale, di essere ammesso al beneficio dell’Affidamento in Prova ai Servizi Sociali.
 
Pochi giorni prima che il Tribunale di Sorveglianza di Taranto si esprimesse in merito alla citata istanza, personale del Commissariato di P.S. di Ostuni effettuava un’ampia attività di osservazione  nei pressi del negozio dell’individuo ove venivano notati strani movimenti ed andirivieni sospetti, tali da far pensare che l’attività ufficiale fosse una copertura per altri illeciti interessi.
I servizi di osservazione compiuti, consentivano di acquisire elementi indiziari tali da far si che i poliziotti ostunesi eseguissero una perquisizione all’interno dell’esercizio commerciale dell’uomo.
 
Qui, le sorprese, a conferma della bontà delle intuizioni operative dei poliziotti ostunesi, non mancavano.
Infatti, dopo non poche difficoltà dovute alla conformazione interna del locale commerciale, la determinazione e la tenacia del dispositivo operativo, davano i propri frutti.
Debitamente occultato al di sotto del bancone di vendita dei prodotti, veniva rinvenuto un coltello da cucina, con lama intrisa di sostanza stupefacente del tipo hashish ed ancora, l’infallibile ed acuto fiuto del poliziotto a quattro zampe VARGO, consentiva di rinvenire e sottoporre a sequestro penale, ulteriore droga sempre del tipo hashish, del peso di circa 30 grammi, suddivisa in “stecchette” e con confezionamento tipico della cessione a terzi.
 
Il cerchio dell’operazione, infine, si chiudeva, allorquando gli investigatori, spostatisi dal negozio presso la residenza dell’individuo, all’interno dell’abitazione rinvenivano, in un mobiletto della stanza da letto, un involucro in plastica al cui interno vi erano numerosi pezzetti, monodose, di hashish, del peso di ulteriori 2 grammi, nonché, appositamente nascosto all’interno di una nicchia ricavata nel muro, dietro la porta d’ingresso della menzionata abitazione, un bilancino elettronico di precisione, perfettamente funzionante.
 
All’esito delle operazioni, l’uomo veniva tratto in arresto per detenzione di droga ai fini di spaccio, arresto che veniva convalidato dall’Autorità giudiziaria che applicava all’ostunese la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g..
Gli atti del caso venivano inoltrati al Tribunale di Sorveglianza di Taranto presso cui pendeva la richiesta di ammissione al beneficio dell’Affidamento in Prova ai Servizi Sociali. 
 
Ebbene, muovendo da essi l’Autorità giudiziaria tarantina, affermava che “sebbene la relazione redatta dall’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna sia di tenore positivo in ordine all’applicazione dell’affidamento in prova al servizio sociale, l’arresto eseguito dal Commissariato di P.S. di Ostuni dimostra l’incongruità di esso col tenore comportamentale del C., colto nella flagranza di evidenze probatorie che testimoniano l’attualità dell’attività di spaccio”.
Pertanto, alla luce dei riscontri addotti dagli investigatori del Commissariato della Città Bianca, all’esito dell’istruttoria, il Tribunale di Sorveglianza di Taranto applicava all’uomo, in luogo del richiesto beneficio, la Detenzione domiciliare.
 
Provvedimento che veniva eseguito nella giornata di ieri dalla Polizia giudiziaria del Commissariato ostunese.
Inoltre, sempre nell’ambito dei servizi volti alla prevenzione e repressione dello spaccio, nel corso di alcune attività finalizzate alla verifica del rispetto delle prescrizioni da parte di soggetti autorizzati a recarsi al locale S.E.R.T., venivano approfonditi i controlli presso l’abitazione di uno di essi, avendo il sospetto che all’interno vi potesse essere occultata droga.
 
Dubbi che, nonostante le iniziali insofferenze dell’individuo, venivano confermati dal fatto che la perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire 7 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish oltre a boccette di metadone, alcune delle quali, non assunte entro i termini temporali prescritti.
Condotto in ufficio, la droga veniva sottoposta a sequestro, e l’ostunese le cui generalità sono D.G., classe 1987, veniva segnalato alla Autorità prefettizia per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti e psicotrope ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990.
 
I servizi di controllo del territorio di competenza da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica della sicurezza generale e onde scongiurare che il fenomeno dello spaccio possa determinare i suoi effetti negativi in generale e, nello specifico, a nocumento di fasce giovani di consumatori.
 
A tal proposito quanto mai preziose ed opportune, saranno le segnalazioni che la cittadinanza effettuerà al numero di emergenza della Polizia di Stato denominato 113, secondo sempre più auspicati canoni di collaborazione con le Istituzioni.
 
 
 
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Attibuzione - Non commerciale

   

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