Ostuni: detiene botti illegali e materiale esplodente

di Redazione GoValleDItria mercoledì, 14 dicembre 2016 ore 14:26

Arrestato

OSTUNI - Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.

In costante sinergia con le puntuali e dettagliate direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono la persona ed il patrimonio, nei giorni scorsi, i poliziotti del Commissariato della Città Bianca, in Carovigno, all’esito di dettagliata e particolareggiata attività info-investigativa, traevano in arresto in quanto colto nel possesso e nella disponibilità di ingenti quantitativi di artifizi pirotecnici illegali e di materiale idoneo al loro confezionamento, D. L. A., di Carovigno, conosciuto agli Uffici.
 
L’arrestato, dopo le formalità di rito e d’intesa col Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Simona RIZZO, veniva ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.
 
Il risultato, si inserisce nell’ambito delle stringenti e mirate indicazioni rese dal Ministero dell’Interni, Dipartimento di Pubblica Sicurezza, circa l’intensificazione dei controlli atta a scongiurare l’ampliamento del mercato nero della vendita di prodotti esplodenti, fortemente pericolosi sul versante dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, messa potenzialmente ancora più a rischio nell’ormai imminente periodo natalizio.
In particolare, il personale operante del Commissariato ostunese nel corso di mirati servizi svolti in Carovigno ed atti ad attenzionare alcuni soggetti conosciuti agli Uffici, portava a termine una serie di controlli e verifiche presso esercizi pubblici e private abitazioni, eseguendo alcune perquisizioni personali e domiciliari, in una cornice di più ampio impatto dell’azione di prevenzione e repressione svolta dalla Polizia di Stato in tutta la provincia di Brindisi. 
 
Pertanto ottimizzando lo stato di conoscenza del territorio nonché delle dinamiche in esso insistenti, si decideva di eseguire un più approfondito e dettagliato controllo presso l’abitazione di  un soggetto residente in Carovigno, da tempo tenuto sotto osservazione da parte degli investigatori del Commissariato di Ostuni insospettiti dagli strani comportamenti nonché dalle sue ambigue frequentazioni. 
L’intuizione ed il fiuto investigativo dei poliziotti ostunesi venivano ripagati in quanto la verifica presso l’appartamento dava esito positivo, permettendo di rinvenire un ampio armamentario illecito la cui destinazione d’uso era evidentemente quella dell’arbitrario confezionamento di botti illegali che, in determinati casi, avrebbero potuto assumere un elevato impatto offensivo.
Dunque, venivano rintracciati nello stesso sito e sottoposti a sequestro penale grammi 215 di polvere detonante custodita in un vaso in vetro contenente polvere nera da sparo ricavata mediante lo svuotamento di un innumerevole quantitativo artifizi pirotecnici, alcuni dei quali della IV Categoria della Legge di riferimento, di genere proibito, nonché grammi 50 di polvere di colore giallo che è risultato essere zolfo, comunemente impiegato quale uno dei composti per la deflagrazione.
 
Venivano acquisiti e debitamente sequestrati e sono tutt’ora al vaglio degli inquirenti anche alcuni stoppini ricavati artigianalmente con l’utilizzo di diverse candele di varie forme e colore, tra cui una modificata mediante fuoriuscita dello stoppino-“miccia” di accensione, un contenitore in vetro totalmente nastrato all’esterno da utilizzarsi quale  verosimile contenitore in cui inserire il “botto”, una volta ultimatene la composizione.
Si rintracciavano anche rotoli di nastro isolante nero perfettamente identico a quello utilizzato per avvolgere interamente il vasetto-contenitore, rinvenuto debitamente occultato, sotto al letto dell’uomo assieme ad una pinza ed ad un cacciavite, ritenuti strumenti per l’allestimento degli artifizi pirotecnici artigianali.
 
Rinvenuti anche una pistola e un fucile soft-air, entrambi alterati e privi dei prescritti tappi rossi, occultati in appositi panni riposti all’interno dell’armadio nonché nella parte retrostante dello stesso.  
All’esito delle operazioni sul posto, venivano raggiunti gli Uffici del Commissariato di Polizia per il relativo seguito di documentazione della vicenda.
 
Pertanto, le acquisite evidenze probatorie venivano diffusamente ed adeguatamente condivise con il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Simona RIZZO. 
La stessa, concordando appieno coi riscontri acclarati nonché con la gravità di tutto il materiale trovato in possesso dell’odierno arrestato, disponeva che l’uomo venisse ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’A.G. mandante.
Durante le operazioni di traduzione dell’arrestato presso il domicilio, uno dei parenti, dava in escandescenza negli uffici, minacciando tutti i presenti di mali ingiusti ed aspre ripercussioni ed utilizzando frasi indecorose ed irriverenti, cercando anche di arrivare allo scontro fisico coi poliziotti. 
 
Contegni che gli sono costate una denuncia a piede libero per i reati di Oltraggio, violenza e/o minaccia a Pubblico Ufficiale.
Le indagini da parte della Polizia di Stato sulla vicenda proseguiranno in maniera serrata a tutto tondo, mediante l’attivazione di accertamenti di natura info-investigativa sull’arrestato da parte del Commissariato ostunese nonché dei colleghi della Digos e della Squadra Mobile brindisine. 
 
L’attività realizzata dalla Polizia di Stato ha evitato, con un certo e quanto mai opportuno tempismo, che quanto rinvenuto potesse contribuire a rafforzare il mercato nero ed illegale che soggiace alla commercializzazione di preparati pirotecnici illeciti e altamente pericolosi non solo per l’altrui incolumità ma anche per chi si cimenta nel confezionamento degli stessi senza il rispetto delle procedure standard di sicurezza previste dalla Legge di riferimento. 
 
A tal proposito i servizi di controllo del territorio da parte del personale della Polizia di Stato di Brindisi nell’ambito della giurisdizione territoriale di riferimento proseguiranno nei prossimi giorni secondo sempre più auspicate forme di collaborazione da parte della cittadinanza, reale elemento in più nella quotidiana azione istituzionale di prevenzione e repressione degli illeciti.
 
 
Tempo stimato di lettura: 2'
 

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  • MicahWekXJ MicahWek

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  • taranto nino

    forse é opportuno aggiiugere una piantina con il percorso alternativo

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