Ostuni: un bazar della droga in casa

di Redazione GoValleDItria lunedì, 2 gennaio 2017 ore 17:05

Arrestato dalla Polizia ostunese

OSTUNI - Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.
 
In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli attinenti la droga, nelle giornate del 30 e 31 appena decorse, gli investigatori del Commissariato ostunese, all’esito di complessa ed articolata operazione antidroga, traevano in arresto nella flagranza di reato di detenzione di droga ai fini di spaccio, un soggetto di Fasano, noto agli uffici e con diversi passati di Polizia anche specifici.
 
L’odierno arrestato identificato in G.A., fasanese, dopo le formalità di rito, d’intesa col PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Simona RIZZO, veniva associato presso il carcere brindisino a disposizione dell’A.G. competente.
 
Nel corso dell’intervento, veniva denunciato anche un ostunese per violazione del tenore della Sorveglianza Speciale di P.S..
In particolare dopo una serie di verifiche rivolte ad evidenziare alcune delle tratte di rifornimento di droga da parte di soggetti del posto, nella giornata di venerdì u.s., veniva notato un pregiudicato locale recarsi nel comune di Fasano ove, lì giunto, si dirigeva presso una privata abitazione per prendere alcuni contatti con un individuo residente nella stessa.
 
Ritenendo che si stava consumando una cessione di sostanza stupefacente, alcuni Agenti restavano appostati mentre altri, una volta ripartito dall’abitazione l’ostunese, lo tallonavano sino a quando l’utilitaria del pregiudicato non si dirigeva verso la sua abitazione in Ostuni. Qui, si decideva di sottoporlo a controllo di Polizia e, immediatamente e con un gesto fulmineo, l’ostunese si portava qualcosa alla bocca, provando ad ingoiarlo non riuscendoci, divenendo sempre più bianco in viso, sino quasi a perdere la coscienza.
 
Prontamente soccorso, anche con personale del 118, espelleva l’involucro che ne stava causando il soffocamento e che, recuperato dai poliziotti, risultava essere “una pietra” di eroina del peso di grammi 5.2.
Simultaneamente si metteva a conoscenza dell’esito del controllo operato in Ostuni, il personale di Polizia che si trovava in appostamento presso la casa del pusher fasanese che, raggiunto da diversi acquirenti presso l’abitazione, di volta in volta, veniva osservato recarsi in un determinato punto della proprietà nonché armeggiare lì e, di seguito, scambiare qualcosa coi suoi “clienti”.
L’osservazione si protraeva per diverse ore sino a quando non si concretizzava il momento operativo giusto per intervenire in casa. 
 
Così, fatto accesso all’interno, si procedeva ad accurato controllo domiciliare che, dapprima, all’interno della cappa del camino, abilmente occultati, permetteva di rinvenire diversi “birilllini” di cocaina, termosaldati all’estremità, con nastro isolante di colore nero; inoltre, proseguendo nelle attività, proprio nello stesso punto ove l’uomo era stato notato armeggiare prima delle cessioni a terzi della droga, al di sotto di alcune masserizie ad hoc collocate a mo’ di nascondiglio, veniva rinvenuto 1 grosso barattolo con all’interno 1 busta, chiusa all’estremità con nastro isolante nero, contenente 70 grammi di eroina, 1 pezzo di hashish del peso di 50 grammi, altri “birillini” di cocaina identici a quelli rinvenuti prima nella cappa del caminetto, 1 bilancino elettronico di precisione, 1 rotolo di nastro adesivo nero ed innumerevoli bustine monodose con chiusura ermetica.
 
Si rinveniva ancora una busta più capiente con all’interno 4 buste contenenti marijuana per complessivi grammi 800. Inoltre, il prosieguo investigativo permetteva di recuperare due fogli manoscritti con la “contabilità” dell’attività di spaccio e danaro contante per 1800 euro, in diverso taglio.
 
Tutto veniva sottoposto a sequestro penale. Ultimate le operazioni sul posto, si raggiungevano gli uffici di Polizia ove, le acquisite evidenze probatorie venivano dettagliatamente messe a conoscenza del PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa RIZZO.
Questi, concordando con l’intero operato dei poliziotti ostunesi, disponeva che l’uomo fosse associato presso il carcere di brindisi per il reato di detenzione di droga ai fini di spaccio. 
Inoltre, Il pregiudicato ostunese “pizzicato” coi 5.2 grammi di eroina veniva denunciato per le violazioni inerenti il regime di Sorveglianza Speciale di P.S. cui è sottoposto.
 
I servizi di controllo della Polizia di Stato nella provincia brindisina finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati di approvvigionamento di droga con cui le organizzazioni criminali finanziano i propri loschi interessi, proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica di un costante monitoraggio del territorio che miri alla determinazione della sicurezza generale ed a scongiurare gli effetti negativi del consumo di “stupefacente” sul mercato locale. 
 
 
Tempo stimato di lettura: 40''
 

Attibuzione - Non commerciale

   

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  • MicahWekXJ MicahWek

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  • taranto nino

    forse é opportuno aggiiugere una piantina con il percorso alternativo

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