Martina Franca: Spreco di denaro. Il "Centro di-s-servizi"

di Veronica Fumarola mercoledì, 1 febbraio 2012 ore 11:52
Un'opera mastodontica, abbandonata, in pieno centro. Tipico esempio dello spreco all'italiana. E io Pago.

MARTINA FRANCA - Oltre 3 milioni di euro per rendere il Centro Servizi un bagno pubblico (o una discarica) a cielo aperto. In realtà “Centro Servizi” non lo è mai stato: abbandonato a se stesso da anni, quello che sarebbe dovuto essere un Polo Tessile, un contenitore culturale, un vasto parcheggio interrato, ora, è solo luogo sudicio, di bivacco, ritrovo di ratti e d’estate di rettili, una discarica abusiva, tiro al bersaglio di vandali. Una struttura imponente, in Piazza d’Angiò, in condizioni igienico-sanitarie vergognose, a ridosso dell’area mercatale ortofrutticola, e che spesso produce odori nauseabondi. Praticamente il classico esempio di spreco di risorse pubbliche all’italiana. Abbiamo fatto un giro, con la massima attenzione a dove mettere i piedi: si trova di tutto, da bustoni con capi di abbigliamento a bottiglie di plastica, scatolame, scarti di frutta e verdura, sporcizia di ogni tipo. 

E i 3.649.000 mila euro già stanziati e spesi per la sua realizzazione nel 1999 da finanziamenti del Fondo del Tesoro, il Comune potrebbe restituirli allo Stato, lasciando in eredità alla subentrante amministrazione comunale un debito che andrebbe ad influire su un bilancio già incerottato. Un danno, però, non solo per il Comune di Martina, anche per quelli di Crispiano, Castellaneta e Ginosa, visto che si tratta di un distretto territoriale. L’esecutivo guidato da Palazzo fu in grado di perdere un ulteriore finanziamento, inserito nel programma di Area Vasta, di oltre un milione e mezzo di euro per il suo recupero e completamento. Adesso la patata bollente passarà nelle mani della nuova amministrazione. E ancora prima, sarà argomento principale di battaglie, promesse, ripicche, accuse della nuova campagna elettorale.

 

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