Speciale Ambiente Ostuni: intervista all'assessore Santoro

di Redazione GoValleDItria lunedì, 17 marzo 2014 ore 08:45

Parla l'assessore all'ambiente del Comune di Ostuni.

I DATI DELLA RACCOLTA | OSTUNI E L'ARO BR3 | LA PAROLA ALLA DITTA CHE GESTISCE IL SERVIZIO| LA GESTIONE DEI RIFIUTI AD OSTUNI

OSTUNI -  Per fare un bilancio di quanto avvenuto nel primo anno e mezzo di raccolta differenziata ad Ostuni e per capire cosa sta accadendo o cosa potrà accadere in riferimento alle ultime riforme, abbiamo intervistato l'assessore all'Ambiente del Comune di Ostuni, Giuseppe Santoro.

Ad Ostuni la raccolta differenziata è attiva da quasi un anno e mezzo. Quali sono gli effetti riscontrati sul territorio?

Innanzitutto noi abbiamo fatto questa svolta epocale che ha determinato un incremento notevole della differenziata. Siamo passati dal 6% che avevamo nei mesi di luglio e agosto del 2011, a valori che si attestano intorno al 63-65%, toccando punte del 70%. Abbiamo voluto introdurre la raccolta differenziata ad Ostuni in maniera graduale, interessando prima le zone di mare, per poi passare alla città. Questo, in realtà, è stato il primo anno che abbiamo coinvolto l'intero territorio comunale e questa cosa ha comportato qualche disagio in più anche perché per la prima volta gli operatori ecologici erano impegnati su un territorio che è vastissimo.

Quali sono i maggiori problemi?

Il problema più grosso è legato essenzialmente alla copertura delle zone rurali, dove avevamo inserito dei cassonetti per agevolare i residenti, ma che stiamo provvedendo a rimuovere perché ci siamo resi conto che  viene meno lo scopo del differenziare. La gente immagina che può continuare a buttare di tutto e questo scoraggia il sistema del porta a porta. Però stiamo studiando altre soluzioni, soprattutto per quelle aree del territorio più difficili da raggiungere.

Ad esempio?

Potremmo risolvere il problema creando altre isole ecologiche mobili. Abbiamo ricevuto un finanziamento regionale e ora attingeremo a queste risorse, quindi potremmo creare ulteriori isole mobili sul territorio delle zone agricole. Tra l'altro una grossa campagna di sensibilizzazione è iniziata nelle scuole, in quanto noi crediamo che l'educazione dei ragazzi porterà in futuro vantaggi, perché saranno i nuovi cittadini ad avere la cultura e il rispetto della raccolta differenziata.

Da quando è stata introdotta la raccolta differenziata ci sono stati dei riscontri positivi in termini di costi per il comune di Ostuni, visto che l'amministrazione comunale ha deciso di lasciare invariata l'imposta sui rifiuti?

In termini di costi ancora no. Anzi, addirittura c'è stato un aumento dei costi dovuto a molteplici ragioni, in particolar modo per esaurimento delle discariche e per le difficoltà nello smaltimento dei rifiuti, soprattutto dell'umido. Se i valori della raccolta differenziata non dovessero migliore e se non dovessimo superare il 70%, sicuramente ci saranno dei costi in più. Abbiamo però raggiunto l'obiettivo regionale di non incorrere in sovrattasse che avrebbero certamente recato un danno enorme. Tra l'altro noi non abbiamo aumentato la tassa sui rifiuti perché avevamo già raggiunto, gradualmente, il 100% di quella che era la vecchia Tarsu. Oggi speriamo che il tutto migliori, ma speriamo soprattutto che la regione riconosca i comuni virtuosi e dia agevolazioni a quei comuni, che hanno raggiunto gli obiettivi che si erano prefissi. Non bisogna dimenticare, infatti, che siamo tra i migliori comuni Ricicloni della Puglia e questo deve, da un lato, farci essere felici dell'obiettivo raggiunto, dall'altro lato però dobbiamo continuare a migliorarci nelle zone in cui non riusciamo a coprire.

Il comune di Ostuni in un anno e mezzo di raccolta differenziata ha già ricevuto due riconoscimenti da Legambiente proprio nell'ambito dei comuni Ricicloni. Uno è la menzione speciale "Teniamoli d'occhio" e l'altro il premio "Seconda Categoria". Questo significa che la raccolta differenziata ad Ostuni sta funzionando bene e i cittadini hanno risposto positivamente. Però facendo un confronto tra dicembre 2012 e dicembre 2013, ci sono circa otto punti percentuali in meno. Secondo lei a che cosa è dovuto?

Diciamo che noi adesso ci siamo attestati sul valore del 62-65%. Quella era la partenza che ha dato un impulso immediato altamente positivo. Ovviamente il nostro obiettivo è quello di migliorare i dati, ma la difficoltà nel raggiungere tutte le campagne con la raccolta porta a porta, sta creando un po' di problemi.  Però, c'è da dire, che abbiamo realizzato un servizio dotato di isole mobili, abbiamo l'isola ecologica di Santa Caterina che è a disposizione dei cittadini, quindi inviterei la popolazione a usufruire di questi servizi. Facevo una passeggiata per la strada dei colli e ho visto enormi buste, materassi, un divano al confine con la strada per Cisternino. Il cittadino che va a portare queste cose, facendo tanta strada per giungere fino a Sant'Oronzo, vada all'isola ecologica. E' questione di cultura e di senso civico, che a qualche cittadino sembra mancare.

Il passaggio da Ato a Aro. Quali cambiamenti e quali risultati si potrebbero registrare con il passaggio al gestore unico?

Ci sarà un'uniformità e soprattutto i Comuni dell'Aro si organizzeranno insieme per raggiungere gli obiettivi. Per esempio nel nostro Aro c'è il Comune di Carovigno, che non ha una raccolta differenziata adeguata e che dovrà, quindi, fare una gara in tempi brevi. Si spera che con il passaggio all'Aro, anche i Comuni meno impegnati nella raccolta differenziata potranno migliorarsi in questa direzione. Ovviamente se ci si migliora su tutto il territorio e tutti insieme, gli obiettivi potranno essere raggiunti con più facilità. Ormai i confini tra un paese e l'altro sono molto aperti, pertanto se riusciamo ad avere tutti quanti la possibilità di fare la raccolta differenziata, le cose miglioreranno e potremmo premere sulla Regione per una premialità che oggi invece non riusciamo ad avere.

Ad Ostuni l'appalto per la raccolta dei rifiuti appartiene alla ditta Gial Plast-Bianco. Nel passaggio da Ato ad Aro, ci sarà la possibilità di recidere il contratto con la ditta per passare al gestore unico?

No, si andrà avanti fino alla scadenza del contratto.

 

Tempo stimato di lettura: 3' 40''

Attibuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Valle d'Itria social




Commenti recenti

  • meoli federico

    Vorrei far riflettere i giovani sull’utilità di lavorare come animatori turistici poiché può favorire l’accesso ad ulteriori sbocchi lavorativi....

    Mostra articolo
  • De Maio Giuseppina

    Buongiorno, le regioni meridionali con progetti simili potrebbero risorgere e vivere di natura e turismo veicolato, senza essere costrette a...

    Mostra articolo



Login

Se non sei iscritto, registrati subito!