Speciale Ambiente Ostuni: i numeri della raccolta differenziata

di Redazione GoValleDItria lunedì, 17 marzo 2014 ore 08:47

OSTUNI E L'ARO BR3 | INTERVISTA ALL'ASSESSORE SANTORO | LA PAROLA ALLA DITTA CHE GESTISCE IL SERVIZIO| LA GESTIONE DEI RIFIUTI AD OSTUNI

OSTUNI - E' da un anno e mezzo che la raccolta differenziata è stata introdotta nelle case dei cittadini ostunesi, ma quali sono i risultati in termini percentuali?

Prima dell'introduzione del servizio la situazione ad Ostuni era letteralmente critica. Pochi, quasi nessuno differenziava i rifiuti. Nel 2011, infatti, i dati della raccolta differenziata si attestano intorno all'11,5%, con valori più consistenti nei mesi autunnali - settembre 14.21%, ottobre 17.27%, novembre 18.21%, dicembre 21.61% - ma totalmente devastanti in quelli estivi - giugno 6.28%, luglio 6.08%, agosto 6.02%.

Questi dati saranno confermati  anche nei primi mesi del 2012, ma a partire da agosto dello stesso anno si inizia a registrare un incremento in termini percentuali  dei valori di raccolta differenziata. Nei mesi estivi, infatti, il Comune di Ostuni inizia ad introdurre la raccolta differenziata nelle zone marine prima, in quelle rurali poi. Si passa, dunque, dal 6.02% di agosto 2011 al 17.93% di agosto 2012.

A ottobre la raccolta differenziata "porta a porta" si impone nelle case di tutti gli ostunesi. Nonostante qualche problema iniziale, dovuto alla difficoltà di gestire il vasto territorio ostunese e di raggiungere alcune aree rurali, la raccolta differenziata fa registrare sin subito risultati significativi.

A settembre 2012, infatti, la differenziata ad Ostuni era ferma al 18.73%; mentre si raggiunge quota 58.38% nel mese successivo - il primo in cui la raccolta differenziata è obbligatoria ad Ostuni. I valori salgono a novembre (69,74%) e raggiungono l'apice nel mese di dicembre con il valore del 70,38%.Il Comune di Ostuni riceve da Legambiente Puglia la Menzione Speciale "Teniamoli d'occhio", nell'ambito dei Comuni Ricicloni.

Arriviamo al 2013. I valori della differenziata, dopo il boom iniziale, procedono in discesa: gennaio 69.31%, febbraio 68.58%, marzo 68.14%, aprile 67.76%, maggio 64.85%. Circa dieci punti percentuali in meno nel mese di giugno (55.38%), caratterizzato da due giorni di sciopero degli operatori ecologici a causa di alcune tensioni con le aziende. Giorni di caos assoluto con sacchetti di plastica abbandonati dai cittadini di fronte ai cancelli dell'isola ecologica e nelle zone periferiche della città. Per tutti i mesi estivi e fino ad ottobre i valori della raccolta differenziata non superano il 56%. In autunno la percentuale di raccolta differenziata torna a salire, assestandosi intorno al 62% da ottobre a dicembre 2013. Giunge il Premio "Seconda Categoria" da Legambiente per aver superato il 57% nella raccolta differenziata.

Nonostante i successi e l'impegno dei cittadini, in ambito di costi quanto è stato favorito il comune di Ostuni? Ben poco potremmo dire. L'esaurimento delle discariche e le difficoltà nello smaltimento dei rifiuti non hanno certo agevolato le casse comunali, ma nonostante tutto il Comune di Ostuni è riuscito a confermare le tariffe del 2012 per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, tanto da permettersi di non aumentare l'imposta sui rifiuti. I cittadini ostunesi, infatti, non hanno dovuto subire il passaggio da Tarsu a Tares, così come successo in altre città della Puglia - la vicina Fasano ad esempio. Per continuare ad applicare la vecchia imposta sui rifiuti, infatti, il Comune di Ostuni avrebbe dovuto confermare costi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani pari a 6 milioni e mezzo di euro, una cifra che è stata coperta al 96,92%. Sono state le casse comunali a coprire i 200 mila euro mancanti.

 

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