Speciale Ambiente Ostuni: Aro Br3

di Redazione GoValleDItria lunedì, 17 marzo 2014 ore 08:48

I DATI DELLA RACCOLTA | OSTUNI E L'ARO BR3 | INTERVISTA ALL'ASSESSORE SANTOROLA GESTIONE DEI RIFIUTI AD OSTUNI

OSTUNI - La raccolta dei rifiuti ritorna ai Comuni, ma questa volta in maniera associata. Una recente riforma, infatti, ha stabilito anche in Regione Puglia il passaggio dagli Ato (ambiti territoriali ottimali) agli Aro (Ambiti di Raccolta Ottimale),un acronimo che sta ad indicare il territorio - coincidente con più Comuni - sul quale svolgere le funzioni relative all’erogazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, che saranno, dunque, affidati ad un unico gestore.

La gestione di tali servizi è trasmessa all’Assemblea di Aro, composta dai Sindaci (o Assessori delegati) dei Comuni facenti parte dell’Aro stesso, ed alla quale sono demandate le attività di indirizzo, programmazione e controllo della gestione associata.


Il Comune di Ostuni, secondo quanto stabilito dalla Regione Puglia, ricade nell'Aro Br3, composto da un totale di cinque Comuni. Oltre alla Città Bianca, infatti, ne fanno parte i Comuni di Fasano (capofila dell’Aro Br3), Cisternino, Carovigno e San Vito dei Normanni.

Si tratta però di realtà comunali non tutte impegnate allo stesso modo in materia di differenziata. Mentre, infatti, i comuni di Ostuni, Fasano e San Vito dei Normanni si sono attestati su valori compresi tra il 62% e il 70% - Fasano nel mese di ottobre 2013 ha addirittura raggiunto il valore dell'82,3% - a Cisternino e, soprattutto, Carovigno i valori di raccolta differenziata restano ancora bassi. Nel primo caso, infatti, i dati sfiorano appena il 30%, mentre  nel Comune di Carovigno i valori oscillano tra il 10% e un rarissimo 13.94%. Toccherà proprio a queste ultime amministrazioni comunali tentare di mettersi al passo con gli altri comuni dell'Aro Br3 in tempi brevi.

Come detto prima, far parte di uno stesso ambito di raccolta ottimale vuol dire individuare – mediante gara d’appalto - un gestore unico per i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto in discarica dei rifiuti. Ma che ne sarà delle ditte che attualmente gestiscono il servizio? Il contratto di durata quinquennale tra il Comune di Ostuni e la Gial Plast e Bianco dovrebbe proseguire fino al 2017 e stando a quanto dichiarato dall’assessore all’Ambiente, Giuseppe Santoro, pare che non ci sia intenzione da parte del Comune di recidere gli accordi prima della scadenza dei termini.

E mentre si attende che avvenga il passaggio definitivo al gestore unico, abbiamo cercato di capire quali sono i costi sostenuti nel Comune di Ostuni per il servizio di raccolta differenziata. Secondo i dati forniti dall’Ingegnere Federico Ciraci, responsabile dell’ufficio Servizio Ecologia ed Ambiente (quarto settore) del Comune di Ostuni, il costo dell’intero appalto di raccolta differenziata sarebbe pari a 5.303.398,56 euro (incluso di Iva). La cifra risulterebbe comprensiva anche di sevizi aggiuntivi quali manifestazioni, feste patronali, mercati rionali; non è incluso nell’appalto, invece, il conferimento in discarica della frazione indifferenziata, pari a 386.623,42 euro (incluso di Iva) e il costo del servizio di conferimento presso l’impianto di compostaggio dei rifiuti organici e degli sfalci di potatura, pari a 452.673,88 euro (incluso di Iva).

 

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