Vendita ex caserma: il Pd di Locorotondo ritorna sull'argomento

di Redazione GoValleDItria lunedì, 20 gennaio 2014 ore 14:37

"Esistono alternative alla vendita, ma la Giunta non cerca un confronto".

LA PROTESTA DEL PARTITO DEMOCRATICO | LE PROPOSTE DEI CITTADINI | LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO

LOCOROTONDO - Dinnanzi alla decisione dell’Amministrazione Comunale di proseguire con la messa in vendita all’asta della ex caserma dei Carabinieri di Via Martina Franca, il Partito Democratico di Locorotondo esprime il proprio sconcerto.
 
A sbalordire il PD locrotondese,  "la fretta e la cecità, quasi la violenza amministrativa con cui la Giunta Comunale ha ignorato le istanze dei cittadini circa le molte possibili destinazioni dell’immobile in alternativa alla vendita" - si legge in una nota stampa.
 
"Il Sindaco Scatigna ha chiuso sull’argomento avanzando presunte ragioni di carattere economico - continua la nota - Le casse del Comune di Locorotondo però sono tutt’altro che vuote; ciò che manca è invece la progettualità rispetto ad un uso alternativo dell’immobile, che potrebbe andare dalla semplice ricollocazione di uffici comunali, alla creazione di spazi per attività sociali, culturali, economiche. Tante proposte sono scaturite dalla società civile, e molte se ne potrebbero elaborare insieme, se la giunta Scatigna desse vita a un vero confronto sull’argomento. La pubblicazione del bando mette invece una pietra tombale sul dibattito, trincerando l’Amministrazione dietro ragioni che a noi del PD Locorotondo appaiono molto deboli".
 
"Il Comune di Locorotondo sostiene l’esosità dei costi di ristrutturazione: ma in base a cosa, se una differente destinazione non è stata nemmeno discussa? I costi dipendono da cosa si vuol fare della struttura, un’area di quasi 1000mq nel cuore del paese. Di recente è stato stanziato dalla Regione Puglia un finanziamento di 1.400.000,00€ per la ristrutturazione della scuola Marconi (grazie alla fondamentale collaborazione del Consigliere Regionale del Partito Democratico, Donato Pentassuglia), per cui nemmeno l’urgenza di “fare cassa” a questo fine appare giustificata".
 
E conclude: "A fronte di queste ragioni, che imporrebbero un serio ripensamento della questione, la pubblicazione del bando da parte dell’Ufficio Lavori Pubblici impone un’accelerazione all’intera vicenda senza che alcun confronto con le opposizioni e con i cittadini sia stato messo in piedi. Quel che è certo, e si legge nello stesso bando di gara, è che l’area dell’ex caserma di Via Martina Franca costituisce un’occasione unica da mettere a disposizione dei costruttori di Locorotondo, che potranno beneficiare del fatto che la stessa faccia parte dell’area di completamento B1, dunque libera da vincoli urbanistici. Un’ennesima opportunità di speculazione edilizia che questa Amministrazione offre ai suoi portatori di voti. Tutto ciò utilizzando beni della collettività per odiosi tornaconti politici".
 
 
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