Aro Ba/6: Avvenire non molla e presenta ricorso in Appello

di Alessandra Neglia martedì, 11 marzo 2014 ore 10:30

L’assemblea dei sindaci nomina il difensore


AVVENIRE PRESENTA RICORSO AL TAR CONTRO IL BANDO DELL’ARO | IL TAR RIGETTA L’ISTANZA DI AVVENIRE: SI RIAPRONO I TERMINI DI GARA

LOCOROTONDO – La ditta Avvenire s.r.l., che gestisce il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Noci, non si arrende. Vistasi respinto il ricorso effettuato presso il Tribunale Amministrativo per la Puglia contro il bando di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di igiene ambientale per l’Aro Ba/6, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.151 del 27 dicembre 2013, ha presentato il 17 febbraio scorso ricorso in Appello contro il Consiglio di Stato. Lo scopo è quello, ancora una volta, di ottenere l’annullamento o la modifica dell’ordinanza del Tar.

Dobbiamo ricordare che già una volta il bando di gara è stato sospeso, in via cautelare, a causa del ricorso, per poi essere ripubblicato in seguito alla sentenza emessa dal Tribunale nella seduta del 12 febbraio scorso. Ciò che la ditta contesta è la pregiudiziale, per poter partecipare alla gara, di un’esperienza pregressa in comuni di almeno 50mila abitanti, inserita per garantire un servizio il più efficiente possibile in un territorio così vasto. Il Tar, fortunatamente, aveva respinto il ricorso, ritenendo questa clausola appropriata.
Il problema però ora si ripresenta, perché Avvenire non vuole mollare e i Comuni dell’Aro Ba/6 (Alberobello, Castellana Grotte, Noci, Putignano e Locorotondo) hanno esigenza, invece, di proseguire speditamente per non perdere la premialità che la Regione Puglia concederà agli Aro che espleteranno la gara entro Giugno 2014.

Proprio per questo motivo, l’assemblea dei sindaci, riunitasi il 6 marzo, ha affidato all’Avv. Gennaro Notarnico, che già si era occupato della prima fase del ricorso, l’incarico di difendere l’Aro. Altri 7mila euro di spese legali (chiaramente ripartite fra i comuni dell’ambito), per difendersi da una ditta che sembra agire solo per ripicca, perché troppo piccola per poter gestire il servizio su un territorio così vasto. Del resto è proprio questo il motivo con cui giustifica l’azione legale.


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