Gestione rifiuti a Locorootndo: il punto della situazione

di Angelica Mastro lunedì, 31 marzo 2014 ore 21:11

Parla l’Assessore all’Ambiente Giusi Convertini

L’Assessore all’Ambiente, Giusi Convertini, ci aggiorna sulla situazione dei rifiuti a Locorotondo.

Locorotondo è il Comune capofila dell'ARO, il primo a cominciare da subito con la nuova gestione. Come funzionerà il servizio?
In questo momento siamo ancora sotto regime di ordinanza sindacale, perché abbiamo un servizio che funziona con un contratto vecchissimo, addirittura del ’99! Anche per questo abbiamo dovuto sollecitare i lavori dell’ARO BA/6, per far sì che si andasse a gara il prima possibile. In questo momento quindi il servizio è ancora tradizionale, c’è il porta a porta soltanto nel centro storico, e nel resto del paese funziona con le campane stradali. E poi il Comune di Locorotondo, con il mio assessorato, ha attivato un servizio di raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche, che sta dando comunque degli ottimi risultati, ma non sufficienti a raggiungere quelle percentuali richieste a livello regionale per poter anche risparmiare in bolletta.

Si riferisce a quanto detto dall’assessore regionale Lorenzo Nicastro riguardo l’ecotassa?
Noi – dico noi, in quanto Comuni facenti parte dell’ARO BA/6, ma anche dell’ATO, perché in Puglia sono pochi i paesi che potranno non subire questa sovrattassa prevista a livello regionale – abbiamo scritto a Nicastro e al presidente Vendola per poter usufruire di un differimento di queste sanzioni dell’ecotassa . Loro ci hanno risposto che per quest’anno i Comuni che riusciranno ad ottenere un aumento anche del 5% sulla percentuale di raccolta differenziata rispetto al dato riferito al periodo settembre 2012-agosto 2013 entro giugno 2014, non pagheranno la differenza tra la vecchia e la nuova ecotassa. Pertanto ci stiamo attivando, cercheremo insomma di spingere ancora di più sulla differenziata. Ovviamente senza la nuova gara e il nuovo servizio, con degli strumenti tradizionali i cittadini si cullano e conferiscono i rifiuti – differenziati e indifferenziati – nel cassonetto.

Magari anche informando i cittadini di questa possibilità la situazione migliorerebbe…
Certo, infatti uno dei nostri prossimi obiettivi è soprattutto quello di dire ai cittadini che se – come immagino – ci riusciamo, ci saranno più strumenti per poter fare la differenziata. Magari le isole aperte per più ore al giorno! Se non offriamo loro gli strumenti, non possiamo aspettarci che i cittadini rispondano adeguatamente.

A quanto ammontano attualmente i costi sostenuti?
Il servizio costa annualmente all’incirca 1.300.000,00 euro, oltre agli oneri di smaltimento per biostabilizzazione ed ecotassa che ammontano a circa 900.000,00 euro.

Cosa cambia con il passaggio al gestore unico?
Ci sarà un unico gestore, però comunque ogni Comune gestirà per conto proprio il rapporto con la ditta che seguirà l’appalto, sia per quanto riguarda i pagamenti che per quanto riguarda la gestione materiale, perché tutti i territori hanno una loro peculiarità: Locorotondo, ad esempio, avendo gran parte della popolazione che vive nell’agro, sarà gestita diversamente dagli altri paesi. C’è poi Alberobello che ha affidato la gara un paio d’anni fa, e che molto probabilmente proverà ad apportare i cambiamenti che saranno opportuni. Putignano è già andata a gara ed ha già un servizio di raccolta porta a porta, e non dovrà perciò cambiare chissà che cosa. Noci invece sicuramente si adeguerà così come dovrà fare Locorotondo. Si tratta di un discorso molto locale, insomma. A livello unitario ci sarà sicuramente un controllo dell’ufficio ARO sul corretto adempimento del contratto.

Nel disciplinare di gara è stata prevista una clausola per preservare i dipendenti che attualmente lavorano per conto dei vari gestori?
Ovviamente negli atti di gara è stata inserita la clausola a tutela dei lavoratori addetti al servizio dei rifiuti.

Tornando a parlare di Nicastro, l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia ha prorogato anche i termini d’accesso ai 10 milioni di premialità a disposizione di quegli Aro che riusciranno, entro giugno 2014, ad espletare le nuove gare. A che punto è Locorotondo con questa nuova gara d’appalto?
Essendo la prima ARO in Puglia che comunque è andata a bandire la gara, abbiamo buone possibilità di poter ottenere la premialità prevista a livello regionale. Se riusciremo, ovviamente, ad affidare la gara entro determinati limiti temporali. Ci aspettiamo che questo termine possa slittare per permettere a sempre più Comuni, a più ARO, di ottenere questi fondi. I termini di gara sono stati sospesi per un po’ perché Avvenire aveva presentato ricorso: c’è infatti stata un’udienza cautelare il 12 febbraio in cui il Tar ha rigettato le loro richieste e i termini sono ripartiti.

Cosa dicono i dati della raccolta differenziata dell’ultimo periodo?
Negli ultimi mesi abbiamo aumentato la quantità di differenziata perché sta andando molto bene il discorso delle isole ecologiche, però purtroppo è anche aumentato il peso dei rifiuti indifferenziati conferiti. Questo perché da quando Fasano ha tolto i cassonetti ed ha attivato il porta a porta, molte persone che vivono a confine tra Locorotondo e Fasano vengono a conferire a Locorotondo. E perciò tutti i miglioramenti con la differenziata non riescono ad apportare un accrescimento della percentuale. È una battaglia persa in partenza.

Cosa si può fare a tal proposito?
Quest’estate abbiamo attivato un servizio di guardia ambientale: abbiamo cioè sanzionato tutti coloro che venivano colti a conferire in maniera indiscriminata i rifiuti – anche magari fuori dai cassonetti –. Ovviamente non si può sanzionare un utente che conferisce in un cassonetto, però i fasanesi che venivano a conferire a Locorotondo sono stati segnalati ed ora il Comune di Fasano è a conoscenza della situazione. Abbiamo anche allontanato i cassonetti dalle zone di confine, però ciò non toglie che qualcuno possa mettersi in macchina per raggiungerlo. C’è gente che non riuscendo ad abituarsi a questa novità trova più comodo mettere la busta in macchina e fare qualche km. Questo ci ha penalizzato moltissimo, soprattutto nei mesi estivi – perché quella è una zona vissuta sostanzialmente in estate –. Adesso stiamo per attivare nuovamente il servizio di Guardia Ambientale, però abbiamo preso atto – nostro malgrado – che se non eliminiamo anche noi i cassonetti, questo fenomeno potrà difficilmente essere arrestato, potremo al più rallentarlo. Ci auguriamo per questo che la gara venga affidata presto al nuovo gestore, nella speranza che non ci siano ulteriori ricorsi, così che questo nuovo processo possa avviarsi al più presto.

Ci sono stati aumenti nella Tarsu nell’ultimo triennio?    
Negli ultimi due anni non ci sono stati aumenti, anzi quest’anno è stata anche ridotta la Tarsu per il Comune di Locorotondo, però è chiaro che siamo in procinto di cambiamenti, nel senso che noi non abbiamo ancora applicato il regime Tasi.

Cosa significa?
Con la Tasi ci sarà una redistribuzione degli oneri di pagamento: non ci sarà un aumento in generale, ci sarà un aumento a seconda dei singoli casi o anche una riduzione. Il criterio che si applica è chi più produce rifiuti, più paga. Quindi potenzialmente, produce più rifiuti un fruttivendolo che l’ufficio di un professionista. Quest’ipotetico fruttivendolo andrà a pagare molto di più rispetto ad una banca o ad uno studio legale. In sostanza i criteri di applicazione del pagamento cambieranno completamente e ciò sicuramente andrà a pesare sulle famiglie, in particolare su quelle più numerose. Ci sarà infatti una parte fissa ed una parte variabile, che sarà determinata dal numero dei componenti del nucleo familiare e dai metri quadri. Per le utenze non domestiche è invece il tipo di attività che determinerà l’importo di pagamento.

Quando si effettuerà il passaggio alla Tasi?
Sicuramente nei prossimi due mesi, perché queste sono le disposizioni che abbiamo dal Ministero e anche noi dovremo adeguarci. Per il 2013 abbiamo potuto evitarlo perché uno degli ultimi decreti legge ce l’ha consentito. Abbiamo pertanto sfruttato questa cosa per consentire ai cittadini di pagare meno, dato che a fine anno la situazione era già complicata fra Imu e altri pagamenti. Però adesso, purtroppo per le famiglie, la legge non ci consente più di temporeggiare. Perlomeno le categorie dei professionisti saranno avvantaggiate.


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