Neve a Locorotondo: la denuncia del Pd

di Redazione GoValleDItria lunedì, 5 gennaio 2015 ore 07:32
"Poco sale e disorganizzazione: la neve a Locorotondo crea il caos"
 

LOCOROTONDO - In merito ai disagi provocati dalla abbondante nevicata del 30 e 31 dicembre, e in risposta alla nota diramata dal Sindaco Scatigna il giorno 31 dicembre, il Partito Democratico di Locorotondo chiede all’Amministrazione Comunale alcune risposte, "le medesime richieste dai tanti cittadini trovatisi in difficoltà".
 
"Siamo certi dell’impegno del DOPO - si legge nella nota dirmanata nella giornata di ieri dalla segreteria, - quando il paese e l’agro si sono svegliati sotto una coltre di neve quale non si vedeva dal gennaio ’93. A questo proposito, anche da parte nostra un plauso va all’encomiabile lavoro svolto da tutte le associazioni e dai volontari per alleviare le conseguenze della nevicata. Dev’essere fatta però urgente chiarezza su quanto predisposto (o non predisposto) PRIMA della sera del 30 dicembre".
 
"È un fatto innegabile - si continua a leggere nella nota - che i preallarmi meteo erano stati diramati, sia ufficialmente che ufficiosamente, già a partire da domenica 28 dicembre e che parlavano di nevicate straordinarie anche a livello del mare. Ci risulta che il 30 dicembre sia stata diramata poi una nota ufficiale di allerta meteo da parte della Protezione Civile Regionale che indicava, per l’area del Sud-Est barese almeno 20 centimetri di neve. In base a quali comunicazioni ufficiali la nostra Amministrazione pronosticava “pochi centimetri, 3-4 massimo”, testuali parole del Sindaco?".
 
Considerata l’entità del fenomeno nevoso e la sua ampiezza, tale da coinvolgere l’intero territorio comunale, il Partito Democratico chiede di conoscere la completa attività svolta del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile (C.O.C.) istituito dall’apposito Piano Comunale, tanto a livello di Commissione Strategica (cui spetta “la raccolta e la divulgazione di ogni informazione utile ai fini della protezione della popolazione” e la predisposizione di “idonei piani d’intervento a scala locale”) che a livello di Gruppo Tecnico di Intervento.
 
Sempre nel piano, infatti, la stessa Amministrazione Comunale ha indicato come “a memoria si possono ricordare copiose e persistenti nevicate tali da INCLUDERLE NELLE SITUAZIONI DI MACRO EMERGENZA”, e le ha indicate come il principale fattore di “grossa emergenza” (eventi che interessano parte del territorio comunale o addirittura l’intera sua estensione ed un numero elevato di soggetti). "Com’è possibile essere stati colti di sorpresa dinnanzi all’evento riguardante il principale fattore di rischio di Protezione Civile, per giunta ampiamente annunciato?" si chiedono quindi i mebri del Pd.
 
"Risulta evidente, a scapito di quanto previsto dagli stessi regolamenti comunali, che le operazioni di spalamento siano state organizzate con alto grado di approssimazione, demandando spesso e volentieri all’iniziativa dei volontari e alla molta “buona volontà” dei privati, generando così situazioni non agevoli e pericolose, come la gelatura delle strade e i cumuli di neve disseminati spesso proprio nei punti di attraversamento pedonale. Quanto al ghiaccio poi, da quanto affermato dal Consigliere Vito Speciale, al 30 dicembre il Comune di Locorotondo era dotato di “due pedane di sale”. Un quantitativo irrisorio, a dir poco, anche per fronteggiare una nevicata di proporzioni inferiori a quella che si è poi verificata. Per quale motivo l’Amministrazione disponeva di così poco materiale utile? Perché non ci si è approvvigionati per tempo di ulteriore sale? Come mai, poi, molti cittadini – specie nelle contrade – hanno assistito a situazioni di prolungato isolamento, ai limiti della sensazione di abbandono in situazione di emergenza?".
 
E concludono: "Evitando retorica e polemiche sterili, chiediamo al Sindaco Scatigna e alla sua Amministrazione PRECISE RISPOSTE ai nostri circostanziati quesiti. Esse sono dovute ai CITTADINI, specie a quanti hanno patito disagi, per fugare la sensazione che non si sia pianificato per tempo nonostante il preavviso, e che si sia proceduto a tentoni solo dopo, per correre ai ripari. Agli amministratori non si può certo rimproverare l’evento meteorologico. È compito della buona amministrazione PREVENIRE le conseguenze di eventi calamitosi oltre che COORDINARE in modo efficace e sicuro gli interventi di soccorso, ed è su questo che il PD e tutti i locorotondesi esigono chiarezza e trasparenza circa gli atti del Sindaco e dell’Amministrazione. Il resto è retorica di cui facciamo volentieri a meno".
 
 
Tempo stimato di lettura: 1'30''

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