Valle d'Itria Basket Martina: l'analisi sul settore giovanile

di Redazione GoValleDItria venerdì, 10 giugno 2016 ore 09:48

Pettenuzzo: "Si può fare ancora di più…tanto di più"

MARTINA FRANCA - Con la semifinale regionale Under 16, persa contro i futuri campioni regionali della Sunshine Vieste, si è chiusa la stagione agonistica del settore giovanile della Valle D’itria Basket Martina, sponsorizzata DueEsse.
 
Partendo dalla consolidata partnership con la Polisportiva Martina e proseguendo attraverso la confermata, nonché rinnovata, collaborazione con la Pallacanestro Crispiano, il bilancio stagionale può definirsi certamente positivo. Ne è convinto il coach dell’Under 18 e 16 martinese Andrea Pettenuzzo che dichiara come “questo secondo anno, oltre ad ampliare l’inserimento di nuovi atleti che riscontra la bontà e validità dell’idea anche in un secondo campionato, ha consentito un ulteriore miglioramento dei singoli cimentati in contesti di qualità tecnica superiore”.
 
Entrando più nello specifico, Pettenuzzo si esprime dapprima sulla stagione dell’Under 18 “il cui gruppo si è mosso in una duplice direzione: essere innanzitutto il serbatoio della prima squadra, la quale doveva trovare non solo elementi di ausilio per l’attività settimanale di allenamento, ma anche elementi pronti a dare il contributo in campo, negli incontri ufficiali, perseguendo l’obiettivo di diventarne presto protagonisti fattivi. Il secondo era di provare a ripetere il risultato dello scorso anno, raggiungendo le finali regionali di categoria. Ambedue i risultati sono stati raggiunti.
 
Certo, la fase finale dell’anno (culminata con la sconfitta ai quarti con Monteroni, laureatasi poi campione regionale) non è stata all’altezza della fase iniziale per via di infortuni e problemi scolastici legati agli esami imminenti, che hanno finito per condizionare pesantemente l’ultimo mese. Ma resta comunque l’ottimo risultato conquistato e, soprattutto, la certezza di avere ulteriori margini di miglioramento, sia dal punto di vista tecnico che per una mera questione anagrafica”.
 
In merito all’Under 16, invece, il coach crispianese parla di “una squadra concepita inizialmente come un vero e proprio esperimento a medio-termine. L’inserimento di due ragazzi di Crispiano in un gruppo molto giovane, oltre  al proseguimento e consolidamento di un percorso di crescita tecnica già avviato, è stato l’obiettivo da portare avanti costantemente. E, nonostante le difficoltà legate ad infortuni ed abbandoni, i risultati sono stati sorprendenti e certificati da una crescita tangibile in ogni momento. A conferma dell’enorme impegno e serietà profuso dai ragazzi, con la conquista della semifinale regionale di categoria che costituisce solo la ciliegina su una torta ancora completamente da mangiare”.
 
Passando ad una considerazione più generale Pettenuzzo desidera evidenziare un aspetto fondamentale. Infatti, a tal proposito dichiara: “di enorme importanza è stato prendere a riferimento un modello integrato di pallacanestro. Curare quindi, contemporaneamente, oltre l’aspetto tecnico, anche quello fisico e mentale dell’atleta. Puntualmente la crescita è avvenuta esponenzialmente, a 360°. Ci tengo a sottolineare, in questo senso, sia il lavoro svolto da Antonio Lucarella come preparatore atletico che di Antonio Lombardo dal punto di vista tecnico, quest’ultimo coadiuvato da un prezioso Andrea Lafornara che ha prestato la sua continua disponibilità. Testimonianza concreta che il concetto di staff consente di svolgere un lavoro più capillare e attento, in grado di affrontare più aspetti e problematiche in maniera puntuale. In questo progetto è stato importante il sostegno offerto dall’intera dirigenza (presidente in primis) in tutti i suoi momenti. Un ringraziamento particolare va al DS Nico Valzani, per aver fortemente creduto in questa collaborazione due anni fa, e a GIuseppe Angelini e Antonio Micoli per l’apporto e l’aiuto concreto dato quotidianamente ai ragazzi. Personalmente sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto in questi due anni in quanto, nonostante enormi difficoltà (logistiche, temporali e integrative delle varie attività), si è riusciti a creare un ambiente stimolante e vivo, un contesto competitivo e un gruppo di ragazzi che stanno bene assieme. E tre finali regionali in due anni sono una piccola soddisfazione a conferma di questo. Ma si può fare ancora di più…tanto di più. Perché, e ne sono convinto, se ci sono stimoli adeguati, possiamo chiedere ancora tanto a noi stessi per ottenerne altro in proporzione”.
 
 
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Attibuzione - Non commerciale

   

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