Ex caserma: è bagarre politica

di Alessandra Neglia mercoledì, 16 ottobre 2013 ore 13:55

I cittadini si stanno esprimendo sulle possibilità di utilizzo dell’immobile messo in vendita dall’amministrazione | No alla vendita della vecchia caserma in via Martina Franca
 

LOCOROTONDO – È stata lanciata due giorni fa dal Partito Democratico di Locorotondo l’iniziativa “Spaziocaserma: idee per via Martina”. Si tratta di un gruppo Facebook dedicato a raccogliere idee alternative alla messa in vendita dell’immobile comunale che fino a pochi mesi fa ospitava la locale caserma dei Carabinieri e che adesso l’Amministrazione ha deciso di vendere.

Diverse le idee già pervenute la realizzazione di un’area giochi per l’infanzia, di una casa delle arti dedicata agli artisti locali o di un consultorio. Angelantonio Salamina, ex amministratore, di adibire l’immobile a sede della Polizia Municipale e di qualche altro ufficio comunale (per esempio l’Ufficio Tributi). In questo modo si potrebbero liberare i locali a piano terra del Palazzo comunale (dove attualmente sono ubicati questi uffici) e assegnarli in fitto, attraverso un bando di gara, ad attività di somministrazione di alimenti e bevande. In tal modo, da una parte verrebbero garantite ulteriori entrate per il Comune e, dall’altra, si potrebbe riempire la neo-ripristinata Piazza Moro, adesso piuttosto tetra ed asettica. Qualcun altro propone di assegnarla all’AMO Puglia di Locorotondo, associazione che da anni svolge un compito fondamentale nel campo della prevenzione. Altri propongono il rilancio di una “banca del tempo”. Quindi c’è chi pensa alle produzioni locali, artigianali e agroalimentari, con la realizzazione di un mercato coperto per la vendita di prodotti dal produttore al consumatore, uno spazio da dedicare a una mostra/mercato permanente delle tipicità locali, in particolare a km0 o una sorta di incubatore di micro attività artistiche o artigianali. Infine, dato il momento di crisi, c’è anche chi propone di dare in gestione degli spazi per un anno a giovani che vogliano avviare un'attività imprenditoriale ma non possono permettersi un affitto.

Il sindaco Tommaso Scatigna non ha tardato a commentare questa iniziativa: “Come responsabili della gestione, anche finanziaria, del Comune di Locorotondo non possiamo tenere un immobile in condizioni di inagibilità in mezzo al centro urbano. Non avendo fondi per metterlo in sicurezza, con grande senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza, abbiamo preso la decisione di inserirlo fra i beni da alienare, assegnandogli un prezzo elevato grazie alla sua rivalutazione. In caso di vendita i proventi potranno riversarsi nei servizi per la cittadinanza. I progetti e le proposte che potrebbero essere formalizzate e di cui qualcuno si sta facendo promotore sono tutti buoni e validi, ma sembra che provengano da cittadini che non conoscono le condizioni economiche del nostro Paese. Non abbiamo fondi sufficienti per sostenere le famiglie, alcune famiglie hanno difficoltà a pagare il fitto delle case di via Marangi, e dovremmo destinare risorse importanti per ristrutturare l'immobile della ex caserma? Purtroppo tra i desideri e la possibilità di realizzarli ci passano i bilanci comunali e i minori fondi a disposizione. Certamente, l'intento non è quello di sconvolgere l'assetto urbanistico del paese in quella zona, ma solo di evitare di impegnare economicamente le tasse che i cittadini di Locorotondo pagano in progetti non rispondenti alle esigenze primarie dei cittadini”.

Ad ogni modo l’amministrazione probabilmente, nei primi giorni di novembre, incontrerà i cittadini in un'assemblea pubblica in cui il sindaco presenterà una relazione di metà mandato.


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